Lettera all’Assessore regionale della sanità. Problematiche dei punti di Guardia turistica e di Continuità assistenziale

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Gentile Assessore,
mi vengono segnalate da parte di Colleghi incaricati presso i punti di Guardia Turistica operanti H24, che durante le ore notturne non è presente la guardia giurata. Ho svolto delle indagini in proposito presso gli uffici preposti. Questo dipende da disposizioni della Direzione Generale dell’ATS che non ha ritenuto di attivare tale servizio.
Questo fatto costituisce un grosso problema, in tempi in cui la sicurezza degli Operatori Sanitari, viene messa sempre più in pericolo, anche tenendo conto di fatti di cronaca più o meno recenti, che hanno riportato casi di violenza psichica, fisica sino ad arrivare all’uccisione di colleghe. Questo Ordine già in passato si era posto il problema della Vigilanza e dei problemi esistenti nei punti di guardia medica, dopo l’uccisione della dott.ssa Roberta Zedda.  Era stata promossa anche un’indagine molto accurata sulla situazione dei punti di Continuità Assistenziale. Tra l’altro è previsto che essa venga ripetuta per verificare se con il passare degli anni, le criticità segnalate siano state superate. È dovere di tutti noi garantire serenità e sicurezza nell’ adempimento di un compito, a volte fondamentale nel salvataggio di vite umane.
Tutto questo in un contesto in cui dalle strutture sanitarie e dai cittadini vengono segnalate carenze strutturali e di materiale di primo intervento.
Giorni fa è stato dato grande risalto sui Media al pareggio di bilancio nella sanità dopo anni di deficit.
Tutto questo stride con le segnalazioni che tutti i giorni pervengono alla mia attenzione, riguardanti la mancanza di materiale di consumo nei reparti e nelle sale operatorie che hanno provocato anche la sospensione di interventi programmati, anche per settimane, come riportato sulla stampa e nei Tg, nei reparti di Oculistica di Ozieri e di Alghero.
Lascio immaginare il disagio subito dai cittadini, che poi, per un Ente Sussidiario dello Stato, che deve garantire il Diritto alla Salute, costituisce la preoccupazione maggiore.
Conoscendo la Sua sensibilità e conoscenza dei problemi della Sanità, da medico che ha sempre operato in trincea, mi rivolgo a Lei perché prenda a cuore le problematiche relative alla Salute, ponendo, in giusta considerazione il problema economico, ma al primo posto quello della Salute dei Cittadini che non devono cercare fuori dalla Sardegna risposte sollecite, cosa che attualmente non avviene e non certo per la carente professionalità degli Operatori Sanitari, ma solo per carenze di organizzazione.
Cordiali Saluti.

Dott. Nicola Addis
Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari

Articolo La Nuova Sardegna 11 07 19